La paura cresce ed assomiglia ad un treno che parte dalla stazione, prende velocità e all’arrivo non riesce a fermarsi e perciò deraglia. Ricordo un episodio in particolare, che ora al solo pensiero mi fa sorridere. Ma in quel momento era come se qualcosa mi bloccava il pensiero e mi faceva riflettere solo e soltanto a cosa poteva essere e il resto era scomparso come in un buco nero. Ero andata con delle mie amiche alla cascata e stavamo ascoltando il fruscio dell’acqua, quando abbiamo visto tra gli alberi una luce verde che brillava. La forma della luce assomigliava agli occhi di un minaccioso animale. Il nostro cuore ha cominciato a battere all’impazzata e abbiamo cominciato a correre con un unico pensiero: ”cosa può essere che ci fa così tanta paura?” Alla fine volevamo toglierci il dubbio. Siamo tornate indietro e ci siamo avvicinate all’ignoto. Alla fine abbiamo scoperto che non era niente, solo il riflesso della luce del sole sulle foglie umide e con qualche goccia d’acqua. L’ombra che ne usciva fuori erano degli occhi che luccicavano. Abbiamo tirato un gran sospiro di sollievo ed è tutto finito. Ci eravamo spaventate per nulla, ma di solito la paura viene quando meno te lo aspetti, anche per cose banali

Commenti
Posta un commento